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Il comune di Golferenzo appartiene a: Regione Lombardia - Provincia di Pavia

Storia

Al principio...

Anche Golferenzo, secondo l'opinione dominante, fu fondata dai popolazini celtiche.
Il Maragliano sostiene che il suo nome deriva dall'unione dei due vocaboli celtici "goro" (che avrebbe significato "terra") e "frin" (che avrebbe indicato il "monte").
Un'altra ipotesi, invece, fa provenire il toponimo Golferenzo da un nome longobardo "Wulfari", latinizzato poi in "Gulfarius".


Principali feudatari...

Beccaria, Da Silva, De Orozco, Dal Pozzo, Belcredi


Voci dal tempo...

Nel Medioevo, Golferenzo ebbe a soffrire per il lungo conflitto che opponeva i pavesi ai piacentini, appoggiati dai milanesi.
Federico Barbarossa, nella sua opera di redistribuzione dei feudi, aveva deciso di destinare Golferenzo ai pavesi, e Federico II aveva confermato l'assegnazione, ma nel 1216 le truppe di Milano e Piacenza, tra loro alleate contro Pavia, entrarono in paese, Golferenzo iniziò così a essere coinvolto suo malgrado in una gurerra che fu molto nociva al paese: oltre a dover sopportare scorrerie da parte delle truppe in campo, Golferenzo fu colpito da contagi e carestie.
Golferenzo fu signoria della nobile e potente famigliae dei Belcredi, il cui capostipite conosciuto fu Ingone, signore di Bercieda, che unitamente alle terre di Brignano, Curano, Casalino, Cassolnovo, Vilanova, Cassolvecchio Monfalto e Montecalvo tenne in soggezione anche quello di Golferenzo.
Tale feudo venne elevato a marchesato e i Belcredi sono ricordati come i marchesi del luogo. Oltre ad essere stati uomini d'armi, essi furono uomini di pensiero: tra i quali è giusto ricordare Giuseppe Gaspare, professore di diritto feudale, e donatori di sostanze alla biblioteca Ambrosiana di Milano per l'acquisto di libri e manoscritti.

Golferenzo è elencato tra le terre che l'imperatore Federico I pose nel 1164 sotto il dominio pavese; questo dovrebbe indicare che questo luogo dovesse avere un proprio castello con autonoma giurisdizione.
In epoca successiva, con il vicino Volpara, condivise le sorti di Montecalvo Versiggia, posseduto dal XIV secolo dai Beccaria di un ramo locale, disceso da Messer Fiorello, e passato poi al ramo di Montebello.
Dopo la loro estinzione nel 1929, fu acquistato dai Dal Pozzo, che erano anche feudatari di Soriasco. Nel 1690 Golferenzo fu venduto ai Belcredi, sempre insieme a Montecalvo; tuttavia la frazione Pizzofreddo, che apparteneva a Golferenzo, in quel frangente passò con Soriasco ai Gambarana, restando definitivamente staccata da Golferenzo.
Il feudo di Montecalvo con Volpara e Golferenzo durò fino al 1797, quando il feudalesimo fu abolito.
Tuttavia fino alla fine della seconda guerra mondiale gran parte del territorio comunale rimase di proprietà della famiglia Belcredi, i quali usufriivano di mezzadri per la lavorazione dei fondi agricoli.